Scritto da 9:25 am Modena, Attualità, Cultura

Mappati i luoghi segreti immersi nel verde a Modena

Modena (sabato, 5 settembre 2026) — Il comitato Verde Brillante ha riscontrato la presenza di ben sedici boschi nelle zone di Modena che si sono creati nel tempo e che coprono più di 60 ettari di terreno.

di Marika Bombana

Gli attivisti modenesi hanno poi sottolineato che queste aree “hanno caratteri, natura e dimensione assai diversi, ma tutti importanti per i servizi resi all’ambiente e che possono rendere a chi vive a Modena”.

Il lavoro di indagine è durato oltre un anno. I volontari hanno incrociato le immagini satellitari con accurati sopralluoghi sul campo, adottando come riferimento principale la definizione di bosco fornita dal Testo unico in materia di foreste. Sono state così ritrovate all’interno del tessuto urbano 16 aree con estensione non inferiore ai 2000 metri quadri e copertura arborea superiore al 20 per cento.

L’associazione auspica che questo imponente studio “risulti un utile contributo al grande innovativo percorso che l’Amministrazione ha intrapreso avviando la formazione del piano comunale del verde, un contributo che altresì possa dare un significativo segnale dell’impegno che la comunità modenese nel suo complesso è in grado di profondere nel suo interesse per la tutela e sviluppo del verde urbano diffuso e ecosistemico, oggi più che mai necessari per combattere le isole di calore e migliorare la vivibilità dell’area urbana, di cui sperimentiamo in questa stagione le condizioni di grave disagio”.

l Bosco del Canale di Freto e l’adiacente Bosco del partigiano “Sole” potrebbero ad esempio risolvere la carenza di verde del rione Madonnina, grazie all’apertura al pubblico e alla creazione di nuovi percorsi ciclopedonali collegati alla Diagonale. Il Bosco dei Nuovi Nati, originato dalle piantumazioni per i neonati modenesi, si configura già come una naturale e ombrosa estensione del parco dei Torrazzi

Per salvaguardare questo patrimonio diffuso, il comitato chiede misure amministrative tempestive. La richiesta principale, supportata dall’inserimento di molte di queste aree nella nuova carta forestale regionale, è quella di integrare urgentemente il Regolamento del verde comunale con tutele specifiche per queste formazioni boschive, colmando una lacuna normativa che attualmente le lascia esposte a trasformazioni incongrue. Il traguardo finale del Comitato Verde Brillante resta infatti quello di “stimolare la consapevolezza dei cittadini verso uno sviluppo prioritario del verde come infrastruttura urbana, cioè come rete che valorizzi al massimo ciò che già esiste e lo potenzi ampliandolo e collegandolo in modo strategico come presidio per il benessere e la salute di tutti, senza dimenticare la bellezza che il verde conferisce alla città”.

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Last modified: Settembre 7, 2026
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