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Costo affitti in aumento, necessari canoni concordati

Modena (mercoledì, 28 ottobre 2026) — Il mercato degli affitti sta raggiungendo costi davvero alti e, per questo motivo, si rendono necessari degli accordi territoriali per definire dei canoni concordati.

di Marika Bombana

I canoni concordati mirano non solo a contenere i costi per gli inquilini in affitto ma anche a rendere più proficuo l’immobile per i proprietari.

Il canone medio per i contratti liberi nel 2025 a Modena ha raggiunto gli 849 euro, 559 euro per i contratti concordati. Un risparmio di 290 euro al mese. Questi dati definiscono l’importanza di stipulare canoni concordati, che per l’appunto a Modena hanno raggiunto la quota del quasi 65%. L’obiettivo ora è quello di allargare la scala di applicazione.

Gli accordi sono stati presi grazie alla collaborazione tra proprietari e inquilini che, oltre a rafforzare le tutele e i criteri in precedenza stabiliti, hanno portato ad un’integrazione di nuove norme provinciali. Queste prevedono l’obbligatoria adozione dei nuovi modelli contrattuali per le locazioni 3+2, transitorie e per studenti universitari.

Maria Femminella, presidente provinciale di Confabitare Modena, ha definito l’accordo territoriale come: “lo strumento che viene utilizzato dagli operatori e dai privati per la redazione di contratti a canone agevolato, in un momento di emergenza abitativa come quello che sta attraversando Modena tiene calmierati i canoni, ma soprattutto che permette agli inquilini e ai proprietari di trovare un accordo per far sì che le locazioni vengano regolarmente pagate e che sia sostenibile la casa. In questo momento l’accordo è stato solo integrato e rettificato, ma sarà sempre attenzionato da tutte le associazioni che l’hanno redatto perché risponda sempre meglio alle esigenze di un mercato che sta cambiando”.

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Last modified: Ottobre 28, 2026
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